“QUI
E’ LOURDES!”
Il fac-simile della grotta di Lourdes
inaugurata nel 1912 dal Vescovo Giovanni Andrea Masera.
Dall’11 febbraio al 16 luglio1858, quattro anni dopo la definizione del dogma dell’Immacolata Concezione fatta da Pio IX, la Madonna apparve diciotto volte a Bernardette Soubirous, una pastorella di 14 anni, nella cavità di Massabielle a Lourdes. Il 25 marzo la “bella Signora” rivelò alla fanciulla il suo nome: “Io sono l’Immacolata Concezione”. Da allora in poi Lourdes è la meta di pellegrinaggi dove le folle del mondo intero si succedono per testimoniare la loro devozione alla Madonna. Innumerevoli guarigioni e conversioni ne hanno fatto un importante luogo di grazie e di preghiera.
L’8 dicembre 2007 è stato proclamato lo speciale anno giubilare per il 150° anniversario delle apparizioni mariane che durerà fino all’8 dicembre 2008. A Lourdes è stato predisposto un calendario molto intenso, ricco di avvenimenti; sarà un’occasione perché tutte le comunità ecclesiali possano stringere legami con Lourdes stessa e riscoprire le proprie origini.
Nella giornata in cui si celebra la memoria liturgica della Nostra Signora di Lourdes, la Chiesa guarda a quanti soffrono e richiama l’attenzione sui malati. Nel messaggio di Sua Santità Benedetto XVI per la XVI giornata mondiale del malato, datato 11 gennaio 2008, si legge che l’11 febbraio è la giornata propizia per riflettere sul senso del dolore e sul dovere cristiano di farsene carico in qualunque situazione esso si presenti.
Alcuni sacerdoti, magari dopo un pellegrinaggio a Lourdes, cercarono di intensificare il culto all’Immacolata anche con la costruzione, nella chiesa in cui erano parroci, di una cappella della Madonna di Lourdes. Ne sono esempi don Pietro Persia (1843-1913), teologo, parroco di Pettinengo (dal 1878 alla morte) e don Bartolomeo Maron Pot (1866-1946), parroco di Bulliana (dal 1902 al 1945).
Entrambe queste cappelle furono benedette da mons. Giovanni Andrea Masera (1867-1926), vescovo di Biella dal 1906 al 1912. Quella di Pettinengo fu benedetta il 31 marzo 1911; quella di Bulliana il 29 agosto 1912. Ed è proprio della grotta di Bulliana che si darà qualche dettaglio.
Ecco quanto un anonimo cronista de Il Biellese del 23 agosto 1912 scriveva sotto il titolo “Inaugurazione della grotta di Lourdes a Bulliana”. “Il fac-simile della roccia di Massabielle di Lourdes, ove più di mezzo secolo fa la Madonna comparì all’umile fanciulla Bernardina Soubirous, sotto l’abile mano dello scultore Pietro Mosca (1) sta per vedere il compimento. Lourdes è un’oasi di miracoli, il più bel sogno dell’immenso amore della Madonna verso la sofferente umanità e nello stesso tempo una sfida eloquente all’invadente incredulità. Perciò il bisogno di una Grotta di Lourdes sentivasi anche da noi e per Bulliana è un fatto compiuto”. Seguiva il dettagliato programma delle manifestazioni che sarebbero iniziate la sera del 29 agosto 1912 (giovedì) e finite la mattina del 3 settembre (martedì).
Ancor più interessante è la cronaca, scritta dall’ignoto corrispondente locale (che si siglava l. l. r.),
all’indomani dei festeggiamenti che “segnarono una pagina gloriosa nella storia religiosa della Parrocchia”. Il Vescovo di Biella, mons. Giovanni Andrea Masera, ed il suo segretario don Pozzo giunsero a “Valle Superiore Mosso”(2) il 29 agosto 1912, alle ore 19, con l’automobile messa a disposizione dal commendatore A. Cerino Zegna. Dopo aver ricevuto gli ossequi dalla famiglia del sig. Cavaliere Silvio Sella, dal Rettore locale e dalla gente della borgata, proseguì “a piedi sino alla vicina Bulliana,atteso dal Clero del Vicariato e dalla popolazione festante, che stipava letteralmente la piazza e la Chiesa”.
Nei giorni feriali molti fedeli, “prima di recarsi ai lontani lanifici o ai consueti lavori domestici”, parteciparono alle messe mattutine delle quattro (le c.d. messe lette con fervorino) “con slancio ammirabile”. La giornata di domenica fu “un vero trionfo”: la statua della Madonna fu portata in processione lungo la mulattiera della Via Crucis sino al Santuario della Brughiera, fu fatto il giro della piazza intorno alle due chiese, si ritornò alla Chiesa Parrocchiale e la statua fu deposta nella nicchia della grotta. “La banda musicale di Trivero prestò ottimo servizio. La folla, qui accorsa da Trivero, da Mosso, da Crocemosso e da tutte le parrocchie circostanti, così pure gli uomini e i giovanotti numerosi che gremivano il piazzale della Brughiera, tennero un contegno rispettoso, commossi tutti nel vedere in mezzo a noi tanto slancio di devoto entusiasmo, nella gara nel trasporto della Madonna e nella generosità delle offerte che venivano da persone d’ogni condizione”.
Il vescovo e il suo segretario furono presenti anche durante le sante quarantore (3) che si svolsero lunedì e martedì “attirando sempre una grande folla di gente, lieta di tanta fortuna, mai vista a Bulliana. La messa solenne di domenica, con assistenza pontificale, venne celebrata dal Rev.mo Mons. Rey, vicario di Trivero, quella di lunedì dal M. R. D. Zublena, cappellano di Crocemosso, quella di chiusura di martedì, alla quale Monsignore assistette ‘cum cappa’, fu celebrata dal M. R. D. Silvio Lesna , Rettore del Collegio Convitto Sella in Valle Superiore Mosso” (4).
Tutte le funzioni furono accompagnate dal suono dello storico organo della parrocchiale (5) e dall’orchestra composta dall’organista Barberis di Pratrivero, don Rinaldi, arciprete di Crocemosso, don Giusto Fagnola e don Celeste Foglia, maestri e cappellani di Castagnea e di Trivero Vico.
Il cronista fa pure cenno alla grotta e alla bravura dell’artista Pietro Mosca di Occhieppo (6). Essa occupa interamente la seconda cappella laterale a sinistra entrando nella chiesa, “senza tuttavia guastare per nulla le decorazioni dell’ornato delle lesene laterali, anzi compiendole in modo ammirevole”. Sottolinea che “tutta la grotta presenta il vero aspetto naturale, ed è qui che risalta la valentia dell’artista che imita con arte le rocce di Massabielle. E monsignore, che fu più volte a Lourdes, appena messo piede sull’altare, dovette esclamare: Qui è Lourdes!”.
Don Bartolomeo Maron Pot continuò a celebrare la ricorrenza dell’11 febbraio con particolare solennità. Grazie al fervore di questo parroco la festa è diventata tradizione e si riscontra un grande concorso di fedeli provenienti non solo dal Triverese e dal Mossese. In passato la messa delle ore 11 era presieduta dal Vicario di Mosso: prima don Ercole De Bernardi, che aveva coordinato le offerte tra gli abitanti di Mosso, e poi don Adriano Motta. Nel bollettino parrocchiale di gennaio-marzo 1950 don Angelo Bergamo (parroco di Bulliana dal 1946 al 1996) scriveva: “11 febbraio – festa di Lourdes – la nota caratteristica di quest’anno sono stati i fanciulli di Mosso e di Bulliana che, con i loro canti e preghiere, hanno sottolineato l’unione tra le due parrocchie”. Dalle pubblicazioni periodiche di don A. Bergamo si apprende ancora che il 25 maggio 1947 fu organizzata dagli oftaliani della Sottocommissione di Mosso la giornata lourdiana. E’ sempre numerosa e attiva la partecipazione degli oftaliani .
Nel 2001, d’intesa con la commissione liturgica diocesana, la grotta è stata totalmente restaurata dal parroco don Dino Lanzone (ora Rettore del Santuario della Madonna della Brughiera). Durante questi lavori furono tolti “l’altarino, semplice, colla mensa,le colonnine e la predella in cemento uso marmo” come scriveva il corrispondente dei festeggiamenti del 1912.
L’11 febbraio 2008 nella Chiesa Parrocchiale di Bulliana (7) saranno celebrate, come consuetudine, tre messe:alle ore 8.30; alle ore 11.00, presieduta dal vescovo di Biella, mons. Gabriele Mana; alle ore 15.
Durante la funzione delle ore 11 il vescovo benedirà la facciata della chiesa ritornata ai colori originari grazie al recente restauro. Nella giornata ci sarà anche l’Annullo Filatelico organizzato dalle Poste Italiane per ricordare il 150° anniversario delle apparizioni. L’Annullo Filatelico era già stato attuato, con notevole successo, l’11 febbraio 2003.
Renata Giacomone Piana
(1) Pietro Mosca dovrebbe essere lo scultore e plasticatore che modellò le statue all’interno della Cappella di san Giuseppe ad Oropa (lungo il tracciolino) voluta dalla comunità di Pralungo all’inizio del Novecento (1904).
(2) Valle Superiore Mosso era l’antico comune con capoluogo Borgata Sella; esso fu unito a Mosso Santa Maria nel 1938.
(3) Per sante quarantore si intende un periodo di tempo che offre l’opportunità di un maggiore raccoglimento davanti alla SS. Eucaristia e di una più consapevole comprensione di un evento religioso.
(4) Don Silvio Lesna, nato a Trivero nel 1872, fu sacerdote, maestro, scrittore, poeta; fu nominato Rettore del Collegio Convitto Sella nel 1906, incarico che mantenne fino al 1940.
(5) L’organo della parrocchiale di Bulliana è stato costruito nel 1876 dall’organaro Camillo Bianchi. E’ stato ricostruito dai Successori Bianchi nel 1891 perché nel febbraio 1888 fu danneggiato dalla caduta della volta causata da un’abbondante nevicata. E’ inserito nel Festival Internazionale “Storici Organi del Biellese”.
(6) Anzi, la definisce come “la prima nel Biellese”. Pare invece che la prima sia quella di Pettinengo.
(7) La Chiesa Parrocchiale di Bulliana è intitolata ai Santi Fabiano e Sebastiano. La Parrocchia di Bulliana fu costituita con decreto del vescovo Giacomo Goria del 17 giugno 1618.
